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Finalmente, potremo dire addio, almeno in parte, alle famose auto blu delle quali sembra che i politici, funzionari e assessori italiani non possano proprio fare a meno. Il disegno di legge proposto da M5S passa al Senato, superando l’esame alla Camera con 387 voti a favore, 19 astenuti e nessun contrario. Un grande successo per il partito, che si è detto felice di poter annunciare un provvedimento così incisivo, che, tra l’altro, risparmierà agli italiani il costo di 400 milioni di euro l’anno per il mantenimento delle auto blu.

Un’importante svolta è quella annunciata dal Movimento 5 Stelle e, sembrerebbe, un po’ meno per Forza Italia, che si è astenuta dal votare, chissà come mai? Eppure, si è trattato di una scelta che è stata fatta in favore degli italiani, per risparmiare denaro pubblico da poter quindi destinare altrove.

 

Intanto, i cittadini potranno dirsi soddisfatti di aver ottenuto una vittoria reclamata da tempo immemore. In fondo, perché loro sono “costretti” a recarsi al lavoro usando i propri mezzi o scomodi trasporti, come autobus e metropolitane, mentre gli uomini al potere possono usufruire di un’auto aziendale anche al di fuori del lavoro?

 

Presto non sarà più così, infatti, chiunque utilizzerà un’auto blu durante gli spostamenti da casa a lavoro e viceversa, sarà severamente penalizzato con una reclusione che potrà andare dai 6 mesi ai 3 anni, per peculato d’uso. In poche parole, d’ora in avanti, l’utilizzo dell’auto aziendale per usi personali sarà considerato un reato. Resta ovviamente da vedere se queste pene rimarranno solo teoria o se saranno, come dovrebbe essere, messe in pratica.

 

Inoltre, non potranno essere acquisite ulteriori auto di servizio fino al 31 dicembre 2017, prolungando la precedente legge che si fermava a quest’anno. Tutto questo è stato dichiarato dettagliatamente anche da Emanuele Fiano, responsabile del PD.

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