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Il 22 aprile è stato firmato l’accordo di Parigi con obiettivo quello di proteggere il nostro ambiente dall’inquinamento, argomento più discusso in questo 2016. Sono stati 171 Paesi a firmare il COP21, un grande cambiamento, certamente in positivo, dopo i 119 che avevano partecipato al precedente.

Insomma, l’inquinamento è ormai diventato un problema globale da cui nessuna nazione può dirsi salva e ognuna deve collaborare per ottenere dei risultati concreti. È quello che verrà fatto con l’accordo di Parigi, grazie al quale le nazioni si mobilitano per cambiare il loro stato climatico.

 

L’accordo di Parigi è stato firmato proprio in concomitanza con il Giorno della Terra, dove ognuno avrebbe dovuto avviare una propria iniziativa per contribuire alla pulizia del pianeta, ovviamente nel suo piccolo e per quanto possibile. Grazie a questa firma avvenuta da ben 171 Paesi, stabilendo un nuovo record, gli stessi dovranno impegnarsi a ridurre le emissioni di gas, applicando delle nuove leggi e, soprattutto, raggiungendo l’obiettivo che punta a evitare che le temperature vengano superate di due gradi.

 

Questo numero metterebbe a serio rischio la nostra salute e quella del nostro pianeta. Per come siamo messi ora sembra inevitabile, dal momento che, negli ultimi sei mesi, sono già state raggiunte temperature superiori a un grado.

 

A partecipare all’evento sono stati circa sessanta Capi di Stato, tra cui l’immancabile Hollande, presidente della Francia, Gaoli della Cina, Trudeau del Canada e Kerry degli Stati Uniti.

 

A presiedere sono stati il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, il presidente della Francia, precedentemente nominato, e il segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Christiana Figueres.

 

A parlare è stato anche Leonardo Di Caprio, fresco di oscar. L’attore di Hollywood è da sempre un attivista, e ha detto alla sua “platea” che loro sono l’ultima speranza del mondo.

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