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Dopo giorni di agonia per il calo delle borse a livello mondiale, finalmente il primo rimbalzo per l’Europa. Milano è in testa con un +5%, ma anche gli altri paesi non se la passano male, potendo finalmente tirare un sospiro di sollievo, anche se è sempre consigliato rimanere in allerta.

Dopo il calo drastico della borsa di Nikkei, a Tokyo, quella di Wall Street cambia in positivo, incidendo sulle statistiche europee. È dall’inizio del 2016 che le borse mondiali hanno subìto un crollo considerevole, tant’è che la preoccupazione iniziava a farsi sentire.

 

Le cause di questo inizio “nero” di quest’anno è stato causato da tutta una serie di motivazioni, legate in primis al calo del prezzo del petrolio e poi ai rischi geopolitici che in alcune parti del mondo sono ancora molto vive.

 

Dopo 40 giorni di attesa, iniziano finalmente a vedersi i primi miglioramenti, anche se non basta per recuperare le perdite e, soprattutto, garantirci che questo equilibrio continuerà a essere mantenuto anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

 

Anche Giuseppe Sersale, responsabile di Anthilia Capital Partners Sgr, commenta che è meglio non abbassare la guardia e che le banche centrali dovranno avviare un’azione coordinata per sopperire alle perdite passate.


Intanto, i maggiori beneficiari di questo sollevamento positivo sono le banche e le compagnie di assicurazione, in poche parole il settore finanziario.

 

Alcuni esempi italiani che hanno registrato un importante rialzo economico sono Unicredit con il +10%, San Paolo con il +14,4% e Poste Italiane con il +9,4%. Mentre, nel resto d’Europa, la Deutsche Bank è la banca che ha dato la percentuale più alta, con +6,4%. Anche il rapporto tra euro e dollaro sembra essere tornato stabile, mentre l’America pensa già a un piano alternativo per risollevare l’indice bancario, aumentando i tassi di interesse.

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