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Il politico Nichi Vendola ha annunciato di essere diventato padre, insieme al suo compagno italo-californiano Eddy Testa, di un bambino nato dal cosiddetto “utero in affitto”. Ovviamente, è stata fatta subito polemica sul metodo adottato dai due neo-genitori per avere il bambino. Ma Vendola respinge i colpi, dichiarando che nessuna affermazione potrà rovinare questo meraviglioso momento, che è la nascita di suo figlio.

Il bambino, ufficialmente figlio di Ed Testa, è nato in una clinica californiana da una madre surrogata, che ha deciso di portare avanti questa gravidanza e, alla fine, donare il figlio a Vendola e Testa. Alcuni parlano di mercificazione di bambini e i politici che si sono da sempre dimostrati contrari anche solo alle unioni civili non sono riusciti a trattenersi e ne hanno dette veramente di tutte i colori sui due compagni e sul loro bambino.

 

Tra i commenti sui social, quello di Matteo Salvini della Lega Nord, che accusa i due di aver commesso un atto di “disgustoso egoismo”. Mentre Gasparri attende di conoscere i commenti del PD, che, pur avendo creato una legge sulle adozioni, in questa non era mai stata inclusa la maternità surrogata.

 

Ed è proprio questo il centro della discussione, dove tale tipo di adozione non è mai stato concepito in Italia, venendo considerato come un reato. Chissà se, dopo lo scandalo che Nichi Vendola ha creato, l’opinione pubblica in merito cambierà, compresa quella del Partito Democratico. Intanto, i due genitori si godono i momenti con Tobia Antonio, un secondo nome dato in onore della madre del politico, morta di recente, e del padre di Ed.

 

L’opinione pubblica ovviamente si divide, perché da un lato c’è chi è favorevole alla cosa e dice che è importante che il bambino cresca in un ambiente sereno, dall’altro c’è chi afferma che la “parola mamma è troppo importante”.

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