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La banconota da 500 euro è ufficialmente destinata all’estinzione e la decisione è stata presa lo scorso 4 maggio dalla BCE, che ha deciso che l’emissione della banconota viola, del valore di circa 1 milione di lire, verrà terminata a partire dal 2018.

L’argomento è stato uno dei protagonisti della riunione e, al di là della scelta, era già da un certo periodo di tempo che i Paesi dell’Unione Europea stanno spingendo sulla sua cancellazione dal mercato. Tutti tranne la Germania, che, come al solito, paese che viaggia per conto suo, ma questa volta non è lei a dettare le regole.

 

Entro due anni non potremmo più contare sulla banconota viola che in pochi hanno, effettivamente, avuto l’onore di conoscere in prima persona. E, tra questi, ci sono i tedeschi, abituati a usare principalmente le banconote per affrontare le spese quotidiane. E, così, mentre loro se ne vanno in giro con i tasca bigliettoni da 500 euro, il resto dell’Europa ha spinto in maniera anche molto forte perché questi spariscano dalla circolazione.

 

Il motivo? Non è difficile da immaginare, poiché è prevedibile che una banconota di un così alto valore sia una delle preferite dal riciclaggio e il finanziamento di attività terroristiche. In questo modo, è facile passare le barriere portando con sé solo una piccola valigetta, in modo da non destare troppi sospetti.

 

La Francia è uno dei Paesi che ha votato maggiormente per l’estinzione dei cinquecento euro, che, proprio a seguito degli attentati di Parigi, non può che essere protagonista in questa battaglia. La Germania, il cui stesso Stato aveva avuto l’idea, anni or sono, di creare questa banconota, è l’unica a essersi opposta.

 

Dall’Italia, intanto, l’ex ministro Tremonti aveva proposto l’istituzione di una banconota da un euro, un po’ negli States c’è quella da un dollaro, per far capire agli europei il valore del denaro, richiesta questa stoppata sempre dai tedeschi, che, però, questa volta hanno dovuto abbassare la testa.

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